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Odontocyclops whaitsi
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mwbamwbqOdontocyclops whaitsi (mwbg(Broom), 1913)cite-ref-1[1] è un mwcwterapside estinto, appartenente ai mwdadicinodonti. Visse nel mwdqPermiano superiore (circa 259 - 254 milioni di anni fa) e i suoi resti fossili sono stati ritrovati in mwdgAfrica.

Contents

Cranio
Note

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Descrizione

Questo animale era di grosse dimensioni se rapportato ad altri suoi simili, come mwegmwewOudenodon. Si suppone che l'animale intero potesse raggiungere i due metri di lunghezza. mwfaOdontocyclops si distingueva dagli altri dicinodonti per un paio di caratteristiche uniche: la presenza di due protuberanze nasali allungate e la superficie dorsale del muso concava. Inoltre, questo animale era caratterizzato dall'ampia esposizione delle ossa parietali sulla regione intertemporale del tetto cranico, dalla presenza di una cresta postcaniniforme, dall'assenza di una fossa labiale e dalla presenza di un processo dorsale sul ramo anteriore della piastra dell'epipterigoide (Angielczyk, 2002).

Cranio

Il cranio di mwfwOdontocyclops era di grandi dimensioni se confrontato con quello di altri dicinodonti, e poteva superare i 60 centimetri di lunghezza. In alcuni esemplari derano presenti due grandi zanne mwgacaniniformi; la presenza o meno di queste zanne non sembrerebbe essere correlata alla taglia degli esemplari. La forma generale del cranio era molto simile a quella di mwgqmwggRhachiocephalus; in vista dorsale, il muso era notevolmente concavo ed era formato da grandi protuberanze nasali che si proiettavano medialmente al di sopra del muso. L'osso che formava queste protuberanze era ricoperto da numerosi fori di piccole dimensioni, che suggeriscono la presenza di un rivestimento di mwgwcheratina. Inoltre, tutti gli esemplari conosciuti sono sprovvisti di denti mwhapremascellari. Queste caratteristiche indicano che mwhqOdontocyclops possedeva un mwhgbecco corneo. Infine, i mwhwvomeri di mwiaOdontocyclops erano fusi. Le fauci di mwiqOdontocyclops sembrerebbero prive di denti sull'osso dentale, anche se erano presenti due creste, come in altri dicinodonti; queste caratteristiche implicherebbero un meccanismo di nutrizione con un movimento propalinale. Il mwigforame pineale era molto largo e in rilievo, e nell'animale in vita probabilmente ospitava un organo sensibile alla luce e alla temperatura.

Scheletro postcranico

Lo scheletro postcranico di questo animale non è ben conosciuto; di certo doveva trattarsi di un animale dalle forme pesanti, dallo scheletro robusto e più massiccio rispetto ad altri animali simili come mwkgOudenodon. L'mwkwomero di mwlaOdontocyclops era caratterizzato da estremità molto espanse, separate soltanto da una parte centrale molto corta. La porzione prossimale era relativamente piatta, mentre quella distale era convessa; il punto più alto di questa convessità si raggiungeva nella parte distale della testa dell'omero.

La mwlgscapola era simile a quella di altri dicinodonti, e consisteva in una struttura lunga, ricurva, spatolata ed espansa dorsalmente, che si originava da una base robusta e arrotondata. La superficie mediale della scapola di mwlwOdontocyclops era relativamente liscia e leggermente concava. Scapola e mwmacoracoide non erano fusi, come avveniva anche in altri dicinodonti.

Classificazione

I primi resti fossili rinvenuti (un cranio) furono scoperti da J. H. White nel bacino del mwmwKarroo in mwnaSudafrica, e vennero descritti scientificamente da mwnqRobert Broom come mwngmwnwDicynodon whaitsi. Successivi ritrovamente fossili attribuiti alla stessa specie vennero portati alla luce nella valle di mwoaLuangwa in mwoqZambia; nel 1979, questi e altri ritrovamenti furono utilizzati da Cruickshank e Keyser per ridescrivere questa specie e attribuirla a un nuovo genere di dicinodonti, mwogOdontocyclops. Analisi cladistiche più recenti hanno confermato la distinzione tra mwowmwpaDicynodon e mwpqOdontocyclops, e hanno anzi indicato che i più stretti parenti di quest'ultimo potrebbero essere stati mwpgRhachiocephalus e mwpwOudenodon (Angielczyk, 2002) o i rappresentanti della famiglia mwqaGeikiidae (Kammerer e Angielczyk, 2009).

Paleobiologia

Non è chiaro come mai alcuni crani fossero sprovvisti di zanne caniniformi e altri ne fossero dotati, ma ciò non sembrerebbe essere dovuto a mwqwdimorfismo sessuale. Lo sviluppo delle protuberanze nasali, invece, sembrerebbee essere correlato all'età degli individui: un cranio di piccole dimensioni, probabilmente appartenuto a un esemplare giovane, ne era privo (Angielczyk, 2002).

Note

cite-note-11. mwsgmwswmwtaGBIF, su mwtqgbif.org.

Bibliografia

• R. Broom. 1913. On some new genera and species of dicynodont reptiles, with notes on a few others. Bulletin of the American Museum of Natural History 32:441-457
• A. W. Keyser and A. R. I. Cruickshank. 1979. The origins and classification of Triassic dicynodonts. Transactions of the Geological Society of South Africa 82:81-108
• Angielczyk, K. D. 2002. Redescription, phylogenetic position, and stratigraphic significance of the dicynodont genus Odontocyclops (Synapsida: Anomodontia). Journal of Paleontology 76:1047–1059.
• C. F. Kammerer and K. D. Angielczyk. 2009. A proposed higher taxonomy of anomodont therapsids. Zootaxa 2018:1-24

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Odontocyclops

Collegamenti esterni

• citereffossilworks-org(EN) Odontocyclops whaitsi, su Fossilworks.org.
• citerefgbif(EN) Odontocyclops whaitsi, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.